Il business del futuro passa per un nuovo modello di e-commerce come quello di GiftLocalizer che unisce la forza dell’attività off-line a quella dell’on-line.

Il nostro progetto di sviluppo geolocalizzato, basato sulla creazione di un nuovo modello di business che reinterpreta la fallimentare e generale situazione dell’e-commerce italiano, si avvale oggi del supporto e delle analisi di Swing Business Development che rilancia le sue previsioni pubblicando i risultati registrati dall’Osservatorio B2C del Politecnico di Milano. Secondo gli studi che da diversi anni queste realtà conducono sui mercati internazionali e domestici, anche l’Italia potrebbe sfruttare a suo favore un periodo di ripresa concreta. Condizione fondamentale: sfruttare in maniera tecnicamente corretta il consistente aumento di tutti i flussi provenienti dalla “vendita digitale”, mediante l’utilizzo di nuovi modelli di business. 

GiftLocalizer è ad esempio una nuova ed originale piattaforma basata sullo sfruttamento del mondo connesso ai regali e sulla reinterpretazione dei tanti ed inconcludenti tentativi operati dalle imprese italiane, desiderose di vendere i propri gift direttamente sui mercati domestici. La novità di GiftLocalizer si manifesta in estrema sintesi nell’aver combinato la forza della classica attività off-line all’enorme bacino d’utenza e di sviluppo dell’attività on-line. 

Dagli studi condotti emerge in maniera tangibile che, accanto ad una crescita della domanda fisiologica ed in linea con il mercato europeo, esiste una consistente e diffusa carenza sul lato dell’offerta, a causa di tutte quelle disastrose competenze digitali e strategiche, che caratterizzano i siti ed i canali web, incapaci di incontrare la richiesta estera e locale.

Tuttavia, nonostante l’impietosa analisi della situazione dell’arte, la previsione di crescita delle vendite provenienti dai siti italiani per tutto il 2014 è stimata in un +17%, per un fatturato complessivo quantificato in circa 13,2 miliardi di euro. Oltre il mercato dell’abbigliamento, che è stato uno dei principali motori dello sviluppo degli ultimi anni, anche il food e l’arredamento hanno iniziato a macinare risultati di tutto rispetto. Mercati, quest’ultimi, che hanno capito l’importanza di raggiungere quei 2 miliardi di cittadini del mondo digitale che cercano quotidianamente prodotti di qualità acquistabili direttamente alla fonte, superando tutti i processi di intermediazione a scarso valore aggiunto, con beneficio di un rapporto diretto con il produttore e di consistenti risparmi economici.

Tra l’enorme mole di numeri registrati e analizzati a fine 2013, il comparto dei servizi sul mercato digitale ha pesato per il 62% delle vendite complessive, che il Turismo ha una quota nell’e-commerce pari al 41% e le Assicurazioni dell’8%. Il comparto dei prodotti ha conquistato invece il 38% delle vendite di cui il 14% è stato appannaggio dell’Abbigliamento, dell’Informatica e dell’elettronica per il 12%, dell’Editoria per il 3%, del Grocery per l’1% e per il 21% per tutti gli altri comparti, incluso il c2c (il marketplace Consumer to consumer).

Dato importantissimo da segnalare, il dato proveniente dal flusso generato dal mobile commerce previsto in crescita nel 2014 rispetto il 2013, nella ragione di un consistente +289%. Il 2013 si è chiuso infatti con la crescita record del mobile commerce a quota 637 milioni di euro, mentre per il 2014 è prevista un’ulteriore crescita dell’85% che porterà questo importantissimo canale digitale a superare il miliardo di euro. Nel 2014 gli acquisti effettuati tramite smartphone e tablet raggiungeranno complessivamente il 19% del totale e-commerce, con il fondamentale contributo di smartphone e di tablet che continueranno ad abbassare le barriere d’accesso all’e-commerce attuale interessando 16 milioni di e-shopper.

e-commerce

Come ultima indicazione degna di menzione si registra, infine, che la forbice tra l’intenzione di acquisto online e il completamento dell’acquisto è in deciso cambiamento: oltre il 10% dei 700 miliardi di acquisti complessivi nel retail è stato infatti deciso dopo un’attenta raccolta di informazioni sul web.